Decreto “Cura Italia”: 600 euro di bonus (e non solo) anche ai dilettanti

Pubblicato da Leonardo Volturno il

Il decreto legge 18/2020 emanato lo scorso diciassette marzo 2020, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale numero 70, il cosiddetto “Cura Italia”, è noto a tutti per essere un sostegno ai lavoratori e alle imprese a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Ciò che ai più non è noto, invece, è che questo decreto contiene norme direttamente applicabili a società ed operatori del mondo sportivo.

Grazie al lavoro dell’area legale di tzoone, evidenziamo gli articoli che sono di interesse a chi fa parte del mondo dello sport.

L’articolo 27, prevede, in particolare, la possibilità di utilizzare la cassa integrazione in deroga per i lavoratori dipendenti del mondo dello sport. Inoltre, è prevista una indennità di € 600,00 per autonomi e collaboratori titolari di partita Iva e ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata Inps, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. In tale misura rientrano tutti gli sportivi dilettanti (ad esempio personal trainer, maestri di tennis, ecc.) purchè iscritti alla gestione separata Inps e non alla c.d. gestione spettacolo ex Enpals. Detta indennità, erogata dall’Inps, non concorre alla formazione del reddito, e non potrà essere riconosciuta ai percettori di reddito di cittadinanza.

E non finisce qui. L’articolo 96 prevede infatti il riconoscimento, da parte di Sport e Salute S.p.A., di una indennità di € 600,00 a favore dei collaboratori delle società sportive e delle associazioni dilettantistiche e degli enti di promozione sportiva (indennità già prevista dal precedente 27 anche in relazione ai rapporti di collaborazione di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), Tuir, già in essere alla data del 23 febbraio 2020, instaurati da federazioni sportive nazionali (FSN), enti di promozione sportiva (EPS), società e associazioni sportive dilettantistiche (SSD e ASD). Presupposto per ottenere la predetta indennità è il “rapporto di collaborazione” ovvero lo svolgere attività sportiva dilettantistica o prestare collaborazione coordinate e continuative di carattere amministrativo-gestionale con carattere oneroso e, quindi, non di volontariato in essere alla data del 23 febbraio 202.

Entrambe le condizioni – preesistenza del rapporto di collaborazione e mancata percezione di altri redditi da lavoro – devono essere autocertificate dal richiedente.

Buone notizie anche per le amministrazioni dei club stessi: il “Cura Italia” prevede infatti la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per assicurazione obbligatoria fino al 31 maggio 2020 per:  associazioni e società sportive professionistiche dilettantistiche; enti di promozione; soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club; strutture per danza, fitness e culturismo; centri sportivi, piscine e centri natatori.

I versamenti sospesi sono effettuati senza applicazione di sanzioni e interessi in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione (massimo 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020).

Il decreto legge, infine, prevede le sospensioni dei canoni fino al 31 maggio 2020 di pagamenti di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello stato e degli enti territoriali per associazioni e società sportive professionistiche dilettantistiche.

ATTENZIONE: Resta da chiarire, ed appena ciò avverrà puntualmente riporteremo notizia, la posizione riguardante i calciatori dilettanti in merito al bonus di 600 euro.


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