Ferraioli (Resp. marketing Fermana) parla a tzoone: “Ecco com’è operare per una società ai tempi del Coronavirus”

Pubblicato da Antonio Pergola il

Smart working e rapporti a distanza. L’emergenza Coronavirus è riuscita a modificare le abitudini ed il modo di lavorare di un numero incredibile di persone. Tra queste, ovviamente, anche coloro che operano nel mondo del calcio. Alla redazione di tzoone ne ha fornito una testimonianza il giovanissimo responsabile marketing della Fermana, Danilo Ferraioli, interpellato per approfondire la questione. Ma non solo.

Innanzitutto, come ti sei avviato a questo mondo e qual è la tua giornata tipo. In sintesi come opera, scendendo nei particolari, la figura del responsabile marketing di una società professionistica?
“Vivo di calcio da sempre e questa non è una novità (ride, ndr). Sono entrato in questo mondo a 16 anni iniziando da collaboratore per svariate testate giornalistiche, fino a quando non è arrivata l’opportunità della Fermana la scorsa estate. Mi ritengo un responsabile marketing atipico; in quanto credo moltissimo nella digitalizzazione di questa figura. Durante questa stagione ho cercato di creare sinergie tra partners commerciali, andando a sfruttare il mondo social e digital”.

Come è cambiato il tuo lavoro ed il tuo modo di operare in questi mesi di lockdown a causa dell’emergenza Coronavirus?
“Sin dall’inizio della quarantena sto lavorando in smart working da casa, ma naturalmente non è la stessa cosa. Nel 2020 la Fermana compie 100 anni, ed organizzare il lavoro a distanza è sicuramente complesso. Abbiamo dovuto incrementare in pochissime settimane il processo di digitalizzazione della stessa società”.

A tuo avviso come, invece, cambierà il calcio e la gestione delle società calcistiche in futuro, dopo questo brutto periodo?
“Prendetemi per folle ma sono straconvinto che ‘il sole torna sempre a splendere dopo la tempesta’. Vivremo mesi difficili, questo è ovvio, ma sono convinto che con le dovute riforme anche il nostro calcio potrà ripartire. Questo periodo negativo deve esser sfruttato per riorganizzare l’intero sistema”.

Coltivi ancora la speranza che il campionato ricominci o a tuo avviso il Consiglio Federale dichiarerà la stagione chiusa consentendo alle prime tre ed al Carpi di esser promosse in B?
“In Serie C è impossibile ripartire. Impossibile perché la spesa del protocollo medico occuperebbe almeno un terzo del budget complessivo del 95% dei club di Serie C. Dovremo iniziare a pianificare la stagione 2020-2021 con criterio e raziocinio”.

In conclusione, finisse così la stagione, un bilancio ed un giudizio sul cammino della tua Fermana?
“Eravamo in lotta per un posto nei play-off, quindi il bilancio è assolutamente positivo. La squadra con l’avvento di mister Mauro Antonioli e i colpi di gennaio ha iniziato a macinare punti. Merito del mister e del suo staff, l’aver dato una buonissima impronta di gioco ai ragazzi”.


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