Il coronavirus non ferma tzoone. Attivato il servizio legale per tutti gli iscritti. Sibillano: “Noi al servizio di club e tesserati”

Pubblicato da Leonardo Volturno il

Blinder fotografico con scudetto Figc e martello del giudice

Il coronavirus sta mettendo a dura prova non solo l’Italia ma, purtroppo, tutto il mondo. Stucchevole ribadire come in questi casi ciò che è più importante è, e resta sempre, la salute.

Quando sarà tutto finito, speriamo presto, si dovrà fare i conti con gli ingenti danni economici che coinvolgeranno tutti ed il settore del calcio già ora sta pagando il proprio scotto.

Legittimo, dunque, fare un passo indietro. Non è criticabile chi lo fa. Nel d.n.a. di tzoone però questo modus operandi non esiste. La nostra azienda non si ferma ed anzi cerca di dare il proprio contributo attivando un nuovo servizio: un area legale di altissimo profilo a disposizione di tutti gli utenti della nostra piattaforma regolarmente iscritti (società comprese naturalmente).

E le buone notizie non finisco qui, perchè i recenti decreti emanati dal Governo nazionale, soprattutto il cosiddetto “cura Italia”, danno concretamente la possibilità di aiutare tanti tesserati del mondo dello sport. Per saperne di più vi rimandiamo però all’intervista realizzata con il dottor Federico Sibillano, uno dei nostri referenti per l’area legale.

Tzoone ancora una volta raddoppia gli sforzi. Nasce l’area legale. Partiamo dalle basi, da chi è composta?
“Da esperti di diritto sportivo, avvocati e non. Abbiamo ad esempio all’interno del nostro team anche ex giudici sportivi nazionali ed ex componenti del TFN vale a dire il Tribunale Federale Nazionale, tutti elementi di certificato profilo ed esperienza a disposizione degli utenti di tzoone”.

Mi rendo conto che non sia semplicissimo ma può provarci a riassumere i maggiori servizi che saranno accessibili ai nostri utenti?
“I servizi che offriamo servono a colmare delle possibili lacune nella conoscenza del diritto sportivo da parte delle società e dei tesserati. Se una società o un tesserato ha necessità immediata di capire se una determinata situazione o un fatto accaduto durante una gara possa avere una rilevanza dal punto di vista del codice sportivo, come può essere ad esempio la partecipazione irregolare di un calciatore ad una gara e quindi cosa bisogna fare per evidenziare la violazione e del caso se va fato un preannuncio di reclamo, entro quanto e con quali modalità, e poi cosa fare in seguito o meglio come va presentato ed entro quale termine di scadenza ed ancor di più con quali modalità se con una Pec o con raccomandata. È fondamentale conoscere quali sono i termini di scadenza o di decadenza della preposizione del preannuncio prima e del reclamo poi. Anche quando si vuole tesserare un calciatore extracomunitario è fondamentale conoscere qual è la documentazione necessaria affinchè si possa avere un tesseramento regolare cosi anche quando ci troviamo difronte ad un straniero minore e si voglia invocare, faccio un esempio, lo Ius soli ai fini del tesseramento. Così anche se si tratta di un primo tesseramento o se vi è necessità di ottenere un transfert da una Federazione estera oppure ancora se al fine di ottenere il tesseramento può essere sufficiente un’autocertificazione in cui il calciatore da tesserare dichiara di non essere mai stato tesserato per una federazione estera. Insomma, i casi sono veramente tantissimi.  Riassumendo, noi offriamo un supporto legale a trecentossessanta gradi che va dalla semplice consulenza che è quella che viene effettuata, banalizzando, quando una società, o un tesserato, iscritta a tzoone, alza il telefono perchè ha un dubbio legato al diritto sportivo ed in tal caso noi cerchiamo di chiarire e risolvere offrendo una veloce e chiara consulenza, fino ad arrivare all’attività professionale vera e propria che, come detto, può andare dalla predisposizione di un ricorso, alla redazione di una memoria difensiva, all’assistenza in un procedimento sportivo come nel caso di un deferimento della Procura Federale FIGC, o quando si viene chiamati per essere auditi, tanto quale persona a conoscenza dei fatti o come possibile incolpato, sempre dalla Procura Federale FIGC e non ultimai quei casi in cui un tesserato non ha ricevuto gli emolumenti pattuiti e vuole farne richiesta: anche qui non si rientra in un ambito di giustizia sportiva”.

Fino a qualche tempo fa si faceva un grande uso del “fai da te” in questo ambito…
“Vero, siamo però di fronte ad un grande problema. Se andiamo a leggere le varie decisioni rese dagli Organi di Giustizia sportiva (come ad esempio Giudici Sportivi, Tribunali Federali Territoriali e Nazionale e Corte di Giustizia Sportiva), nove casi su dieci vengono rigettati. Per quale motivo? Perchè il codice di giustizia sportivo è diventato talmente stringente che è facile ritrovarsi di fronte ad una inammissibilità, o improcedibilità, del ricorso. Quindi, questo fai da te che ormai aveva preso piede oggi è oltremodo nocivo. Dobbiamo abbandonare l’idea del dilettantisimo puro laddove molti soggetti l’attività la facevano a titolo persino gratuito sotto forma di volontariato o altro. Si cercava, e si fa ancora oggi, di far da sè ma il problema è un altro: ormai il calcio non è più quello di prima. Si tratta di aziende vere e proprie, soprattutto nel professionismo ma anche tra i dilettanti e nelle categorie inferiori è difficile parlare esclusivamente di vocazione sociale ed in ogni caso le norme federali vanno rispettate”.

E poi se si perdono i ricorsi comunque ci sono costi da sostenere…
“Certo. Il fai da te non conviene. Anche perchè col nuovo codice la sola richiesta degli atti del procedimento comporta il pagamento della tassa reclamo. Prima non era così. Si poteva chiedere la copia degli atti e poi decidedere cosa fare. Ora no, la sola richiesta degli atti presuppone il pagamento delle spese di giustiziaa”.

Parliamo di attualità. Il decreto “cura Italia” può interessare anche i tesserati di club dilettantistici con riferimento al bonus di seicento euro. Vero?
“Sì. Nel decreto c’è uno specifico paragrafo dove per tutte quelle figure professionali che operano nel campo del dilettantismo possono anche loro fare domanda per accedere a questo bonus. Naturalmente noi possiamo seguire tutti coloro che vorranno fare domanda, se ne hanno i requisiti”.

Insomma, gli iscritti a tzoone ancora una volta potranno risparmiare e magari mettere anche qualche soldo in tasca. Per chiudere, abbiamo parlato di società, professionistiche e dilettantistiche, di tesserati… ma a tzoone sono iscritti anche tante scuole calcio e società di settore giovanile. Quanto può essere importante il nostro servizio per loro?
“Le faccio un esempio. A volte le società di settore giovanile prendono delle multe salatissime per delle violazioni davvero banali. Ancora oggi una società non sa che vi è l’obbligo di tesserare un allenatore abilitato dal settore tecnico, cosa peraltro già richiesta al momento dell’iscrizione, con la conseguenza poi di avere un deferimento con tanto di inibizione ed ammenda. Questo è un esempio, ma ne potrei fare tanti altri, ma è sintomatico di quante molteplici società, nonostante facciano anche investimenti notevoli, cadano poi nell’ignoranza delle norme questo perchè loro badano principalmente all’aspetto sportivo e non quello amministrativo e giuridico. Altro capitolo sono le Scuole calcio: si bada a pare incetta di iscritti, incassare la retta mensile, disputare i vari campionati e stop. Poi, tutto quello che c’è intorno per loro è sconosciuto. Spesso non si conoscono neppure le differenze tra il regime fiscale di una A.S.D. ed una S.S.D. che può sembrare la stessa cosa ma non è così. Non sapere che hanno diritto a determinati sgravi ma che al contempo hanno obblighi determinati che devono rispettare. Parliamo di argomenti banali ma che per le società possono essere fondamentali. Noi aiutiamo a colmare questa lacuna mettendoci al servizio del calcio e delle società”.


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